16 ottobre 2017

Ciambella al mosto di uva fragola

@chiacchierandoveg

L'autunno è  il tempo della vendemmia e con essa arrivano tutte quelle pietanze di una volta, quelle che i nostri nonni ci  hanno tramandato e che in alcuni paesi ancora resistono! La ricetta di oggi, è la mia rivisitazione della tipica ciambella al mosto, patrimonio del paese di Marino, nel territorio dei Castelli Romani, famoso proprio per la "Sagra del Vino e dell'Uva", nonché della "Sagra della ciambella al mosto". Ricetta molto antica, la tradizione la fa risalire al '600 e addirittura al tempo di San Francesco, che facendo visita ad una sua discepola a Marino, le donò la ricetta stessa. Quando le vendemmie duravano un mese e più, quando non si buttava via niente,  non esisteva nessuno spreco e tutto si poteva utilizzare, allora nascevano le ricette di pietanze semplici, ma ricche di una bontà e di un gusto infinito. Ricette sane e genuine, che fanno parte di quella tradizione che non dovremmo dimenticare, perché sono il patrimonio degli usi e dei costumi della territorialità dei vari paesi e della civiltà tutta!



@chiacchierandoveg


Per circa una decina di ciambelle 

Ingredienti:


  • 500 grammi di farina (metà buratto o tipo 1 e metà manitoba)
  • 250 ml di mosto di uva fragola
  • 75 grammi di zucchero di canna
  • 75 grammi di olio Evo
  • 125 grammi di uvetta
  • 1 arancia
  • cannella q.b.
  • sale q.b.
  • brandy (a piacimento)
  • 5 grammi di lievito disidratato o 17,5 grammi di lievito fresco


@chiacchierandoveg

Procedimento:

  1. Preparate il mosto di uva fragola: lavate i grappoli dell'uva  e preparate il tutto per la pigiatura, o tramite un colino o con un passaverdura, o anche con una centrifuga, calcolando che la resa in mosto, si aggira intorno all' 80%-85% di uva ammostata. Una volta passata, cuocete il succo ottenuto, per circa 30 minuti, eliminando la schiuma, poi lasciate raffreddare.
  2. Preparate il lievitino: disponete i due tipi di farine su una spianatoia o in una capiente insalatiera, lasciandone una poca da parte. In una ciotola a parte versate il lievito in 40 ml di acqua tiepida, fatelo sciogliere, aggiungete un cucchiaino di zucchero e non appena si sarà formata la schiuma, incorporate poca farina, in modo da formare un panetto morbido. Lasciate lievitare coprendo con un panno.
  3. Sciogliete nel mosto cotto e tiepido, lo zucchero ed un pizzico di sale e cannella.
  4. Mettete in ammollo l'uvetta, per una quindicina di minuti, in modo che ammorbidisca.
  5. Dopo che il panetto è lievitato, miscelatelo con il mosto, aggiungendo la farina tenuta da parte a poco a poco, il succo di arancia e la scorza grattugiata, impastate e aggiungete l'olio Evo, e all'occorrenza la farina. Se preferite, potete aggiungere anche poco brandy.
  6. Lavorate a lungo il composto, cercando di ottenere un impasto elastico e ben definito. 
  7. Unite l'uvetta ben asciugata e continuate ad impastare, sempre con le mani ben unte di olio, (potete impastare anche versando gli ingredienti in un'impastatrice elettrica). L'impasto dovrà risultare abbastanza morbido.
  8. Lasciate riposare per circa 40 minuti e poi mettete a lievitare ancora, o a temperatura ambiente o in una busta per alimenti, in frigo, per una decina di ore o tutta la notte. 
  9. Trascorsa la lunga lievitazione, riprendere l'impasto e lavoratelo qualche minuto. 
  10. Formate delle grosse ciambelle, lasciate lievitare ancora, fino a quando non saranno ben gonfie.
  11. Cuocete in forno a 200° per circa 15/20 minuti.
  12. Appena sfornate, spennellatele con una ghiaccia all'acqua, preparata con zucchero a velo e acqua fredda.
@chiacchierandoveg

Anche se i passaggi sono tanti e il tempo impiegato abbastanza, non vi spaventate, alla fine non è troppo difficile, il sapore unico e l'  inconfondibile profumo che la loro cottura emana per  tutta la casa, vi ripagheranno del tempo speso e dell'impegno! Sapori di altri tempi, dimenticati ma non ancora perduti...

EL

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