12 agosto 2018

TARTARE DI ZUCCHINE, CETRIOLO, AVOCADO E CIPOLLA EGIZIANA LIGURE

 Per il contest "Ma che Cipolla d'Egitto! 2018", ho scelto di preparare una ricetta semplice, ma originale: una tartare di verdure crude. Nonostante la tartare sia una preparazione a base di carne o pesce crudo tritata finemente a coltello, io ho scelto di fare una rivisitazione in chiave vegetale, che ha come protagonisti ingredienti di stagione naturali e sani, ricchi di molteplici proprietà nutritive, un gusto povero, esaltato dal sapore dell'avocado e da quello esclusivo della Cipolla Egiziana Ligure. Quest'ultima una pregiata particolarità, la cipolla "la prima pianta addomesticata dall'uomo, la prima che sia riuscito a coltivare", nella specie Egiziana Ligure, diviene simbolo della biodiversità e del desiderio di rintrodurre, diffondere e promuovere un ortaggio raro, che racchiude in sé un patrimonio straordinario da proteggere e mantenere in vita.

Una ricetta facile e salutare, che può essere servita come  antipasto sfizioso, finger food originale, contorno appetitoso !



Per 4 persone


Ingredienti:

  • 2 zucchine grandi
  • 2 cetrioli 
  • 1/2 avocado
  • 1 lime
  • 1 limone
  • 3/4 Cipolle Egiziane Liguri 
  • Olio EVO q.b.
  • sale 
  • pepe
  • gomasio
  • semi di papavero 


Procedimento:


Su un tagliere, procedete con il taglio a coltello delle zucchine e dei cetrioli, che conserverete in un'insalatiera.

A parte, pulite l'avocado, togliendo il nocciolo e la buccia, e riducetelo come le altre verdure, avendo l'accortezza, durante la preparazione, di bagnarlo con del lime spremuto, per non farlo annerire. 

Tagliate finemente anche la Cipolla Egiziana Ligure, sia le foglie che il bulbo.

Unite tutte le verdure insieme, condite con limone, olio Evo, un pizzico di sale e pepe.

Con un apposito stampo circolare, preparate sul piatto la tartare, aggiungete un filo di olio Evo e decorate con i semi di papavero e con il gomasio. 

Per completare, adagiate un bulbo e qualche foglia di Cipolla Egiziana Ligure per guarnire.


La cipolla egiziana ligure è un prodotto che possiamo ritrovare nel Ponente Ligure, in particolar modo nella Val di Nervia, nella zona di Ventimiglia nell'entroterra di Imperia, grazie all'opera e al lavoro costante di un gruppo di agricoltori, che l'ha recuperata e promossa nei mercati liguri e non solo! 


“Questa ricetta partecipa al Contest:

 - MA CHE CIPOLLA D’EGITTO! 2018 -” 






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5 luglio 2018

AIFB - GRAN TOUR D'ITALIA - I DOLCI DEL LAZIO



Oggi,  sul sito di AIFB, Associazione Italiana Food Blogger, trovate  il mio contributo al Gran Tour d'Italia per la Regione Lazio...

I DOLCI DEL LAZIO


Il Lazio, la mia regione, vanta una grande quantità di prodotti tipici e la sua gastronomia è legata al territorio, che gode di una posizione geografica e di un clima privilegiati. Terra baciata dal sole per buona parte dell’anno, nel tempo è rimasta  ancorata ai riti della buona tavola, a quei riti che, purtroppo, oggi spesso dimentichiamo. Una cucina di origine agreste, legata al mondo contadino, che si fonda su ingredienti rurali, preparati seguendo le antiche ricette e i procedimenti tramandati  da generazione a generazione. Ricette semplici, dove alla base ci sono piatti poco elaborati, con cotture brevi, realizzate con ingredienti genuini e di origine popolare. Negli anni, l’incontro con la cucina delle vicine regioni ha contaminato tutta la sua gastronomia. Nelle varie province laziali, si ritrovano spesso gli stessi piatti, cucinati in modo analogo, ma con sfumature legate alla storia di ogni luogo. Notevole, l’influsso della cucina tipica romana, caposaldo di molte ricette, con un apprezzabile ascendente della cucina ebraica.

Un excursus sui Dolci del Lazio, analizzati attraverso i luoghi delle sue province, dalla Tuscia, al Reatino, alla Ciociaria e all'Agro Pontino, fino alle isole Pontine e a Roma e ai Castelli Romani. Un viaggio virtuale, spesso seguendo le festività religiose, e le tradizioni antiche, dolci che si ripetono, ma che godono di sfumature e particolarità minuziose. 

E' meraviglioso scoprire come la diversità dei luoghi, riservi tante golosità particolari!

Maritozzo con la panna
Bignè di San Giuseppe

Cantucci e Ciambelline al Vino

Pastarelle


Potete leggere l'articolo completo sul sito di AIFB...

GRAN TOUR DEL LAZIO

I DOLCI DEL LAZIO


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21 maggio 2018

UNA CONFERENZA STAMPA DAVVERO AMMALIANTE...

Al Musia viene presentato WINEDO

 

Giovedì 17 Maggio 2018, ho partecipato a Roma ad un’interessante conferenza per la presentazione di Winedo, presso la location del MUSIA living & arts, il nuovo affascinante spazio per l’arte contemporanea di Ovidio Iacorossi, in una fra le vie più suggestive della città eterna.

Che cos’è Winedo?
E’ un innovativo progetto sul vino e la sua arte, il primo sistema di vendita e formazione online, dove è possibile trovare vini accuratamente selezionati e approfondire, allo stesso tempo, la conoscenza del mondo del vino. In un clima particolare tra arte e creatività, il giovane team dell’azienda ha accolto tutti con una simpatia ed una cordialità veramente straordinaria, mostrando tutta la grande passione ed il costante impegno, che stanno dedicando per la realizzazione di questo progetto.


                                                                             
“Imparare a degustare un grande vino", è questa l’ idea che ha spinto i due giovani Lorenzo Contini e Fabio Pisi Vitagliano, alla creazione di questa rivoluzionaria startup nel panorama italiano del mondo enologico. Un progetto nato grazie al loro entusiasmo, che ha voluto trasformare una grande passione in competenza qualificata e lavoro. Il rispetto della tradizione e del territorio, la cura per la qualità, l’attenzione all’esperienza sono solo alcune delle qualità di questa impresa.


Nato nel 2016, questo progetto oggi è divenuto un accurato sito online https://www.winedo.it/ e una nuova azienda, che conta su un’ottima squadra di lavoro, una squadra in continuo viaggio alla ricerca di nuove realtà vitivinicole in Italia e all’Estero da selezionare, verificando scrupolosamente ogni dettaglio, dalla materia prima in vigna,  ai metodi di coltura, ai procedimenti in cantina, all’imbottigliamento fino al packing e alla spedizione. Dopo la selezione, infatti, tutti i vini scelti, vengono custoditi in un grande magazzino termoregolato, a pochi kilometri da Roma, gestito dalla Bucap S.p.A.


Nel sito, si possono trovare solo ottimi vini, accuratamente selezionati, frutto dell’attenta ricerca che Winedo fa insieme al grande intenditore con cui collabora, Luca Boccoli e ad altri esperti degustatori alla ricerca di sole virtuose eccellenze. E’ un programma di crescita continuo ed accurato, che offre una formazione online,  che incentiva la mente del degustatore con approfonditi contenuti grafici, a seguito dell’acquisto, invogliando così l’appassionato ad abituare i sensi ed il palato a nuovi aromi e profumi, invitandolo a mettere alla prova le proprie conoscenze, degustando le scelte fatte. L’utente si registra e crea il proprio account, apprende sbloccando i livelli Edo e diventa degustatore Winedo, degusta mettendo in pratica ciò che ha imparato. La Winedo ha creato una sua certificazione dove i vini vengono selezionati in base alle «Grandi Bollicine» e alle «3Q» : qualità organolettica, qualità aziendale, qualità al giusto valore.

Il programma di formazione non finisce qui, infatti, la Winedo Accademy organizza, anche, workshop continui e degustazioni di vino a Roma e a Milano. A Roma, un’importante collaborazione con il nuovo spazio di arte contemporanea, Musia, permette lo svolgimento di cicli, di incontri e corsi di degustazione, che partiranno già dal prossimo 24 Maggio, immersi in un’atmosfera magica,  in questa splendida location, dove arte e creatività si sposano con il food e il wine, dove Winedo seleziona e cura  la carta di tutti i  vini proposti.


Dopo la conferenza, si sono svolte le degustazioni di tre vini straordinari, insieme allo staff, agli ospiti e  con l’attenta ed accurata guida di Luca Boccoli ed il racconto dei produttori.




Un allettante buffet, preparato dallo chef della cucina del Musia, Ben Hirst, ha accompagnato le degustazioni, con piatti di fingfood particolarissimi, serviti con giovialità dallo chef e dai suoi collaboratori.
Non resta che collegarsi al sito ed iniziare ad imparare a riconoscere aromi, profumi e sentori nuovi ed ammalianti, scoprendo bottiglie che certamente non troverete altrove…Intanto, nei prossimi giorni, ne racconterò qualcuna, degustata e sorseggiata durante la serata!
EL

#winedo #winedosocial #berecreativo
 

30 aprile 2018

VEGAN DOUGHNUTS - Ciambelle americane


Per 14/16 ciambelle



Ingredienti per l' impasto:


  • 450 g di farina tipo Manitoba
  • 240 ml di latte vegetale
  • 48 ml di olio di mais spremuto a freddo
  • 6 cucchiai di amido di mais
  • 1 bustina di lievito di birra in polvere
  • 3/4 cucchiai di zucchero
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 1/4 di cucchiaino di cannella
  • 1/4 di noce moscata
  • 1 cucchiaio di aroma di vaniglia o 2 cucchiai di liquore (facoltativo)
  • Olio di arachide per friggere q.b. ( 1 litro circa), dipende dall'ampiezza della pentola

Per decorare:

  • granella di zucchero
  • codette di cioccolato
  • farina di cocco

Per la glassa trasparente:

  • 180 g di zucchero a velo
  • 2-3 cucchiai di latte vegetale (o acqua)

Per la glassa al cioccolato:

  • 180 g di zucchero a velo
  • 25 g di cacao 
  • 2 cucchiai di latte o acqua

Procedimento:


  1. Iniziate sciogliendo in una terrina il lievito di birra in polvere, in poca acqua tiepida, circa due cucchiai, lasciate riposare per qualche minuto, fino a quando l' impasto non comincerà a spumeggiare. 
  2. In un recipiente a parte  unite alla farina l'amido di mais e lo zucchero, poi aggiungete il latte vegetale, l'olio, il sale, la cannella, la noce moscata, l'aroma di vaniglia o il liquore e per ultimo il lievito precedentemente disciolto in acqua.
  3. Lavorate l'impasto per una decina di minuti, poi lasciatelo a raddoppiare il suo volume coperto nel recipiente, per circa 1 ora 1 ora e mezza.
  4. Trasferite l'impasto su un piano di lavoro e con l'aiuto di un matterello stendetelo fino ad ottenere uno spessore di 1.5 cm.
  5. Con un taglia biscotti di 6/8 cm o con un bicchiere, tagliate tante dischi di pasta, bucandoli al centro con un altro taglia biscotti più piccolo o con un bicchierino da liquore, ricavando delle ciambelle.
  6. Ponete tutte le ciambelle su una teglia a riposare, per altri 50 minuti.
  7. In una pentola di acciaio  scaldate l'olio per friggere fino ad arrivare alla temperatura di 175°C, friggete le ciambelle ad una ad una, rigirate da entrambi i lati e lasciate cuocere per circa 2 minuti. Scolateli su carta assorbente e poi ancora caldi passateli nella glassa precedentemente preparata.


Per preparare le glasse:


In un tegame, versate lo zucchero a velo, aggiungete a filo il latte vegetale, mescolate con l'aiuto di una frusta fino a quando non sarà ben disciolto tutto lo zucchero. Per ottenere quella al cacao, fate la stessa cosa, aggiungendo insieme allo zucchero, anche il cacao.
Mescolate e lasciate sciogliere il tutto a fuco basso, per due minuti.



EL