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1 febbraio 2018

Le RICETTE VEG "Tre vini green per tre piatti veg" e i TRE VINI GREEN CANTINA SENSI

Secondo abbinamento...


Gnocchi di rape rosse, cavolfiore, saba e mandorle

e

CAMPOLUCE Chianti DOCG biologico


"In un'epoca di tecnologia non dobbiamo dimenticare l'importanza dei ritmi della terra"...E' questo il concetto che è alla base del bisogno della Famiglia Sensi, di recuperare un percorso legato alla natura e ad un modo di vivere autentico legato ai cicli della stessa terra, che rispetti la natura dei territori, ponendo la massima attenzione a limitare lo stress della vite e lasciando sviluppare il raccolto in maniera del tutto naturale. CAMPOLUCE, è un Chianti docg certificato biologico. Dal colore rosso rubino, è dotato di una buona struttura, dal gusto morbido e fresco, crea un equilibrio organolettico deciso, regalando gradevoli profumi fruttati e freschi. Coltivato con sistema di allevamento con cordone speronato su terreni collinari fino a 700 metri, argillosi con ciottoli e substrati arenacei, calcareo-marnosi, la raccolta avviene tra settembre e ottobre, poi la fermentazione alcolica in serbatoi di acciaio inox con temperatura di 26/28 gradi per 10/12 giorni e poi l' affinamento, dove avviene la fermentazione malolattica e dove viene conservato fino all'imbottigliamento e alla commercializzazione che parte dal 1° del mese di marzo dell'annata successiva alla vendemmia. Un chianti veramente speciale, che ha raccolto tanti consensi e gratificazioni, una delle quali i 93 punti dati da Luca Maroni, sull'Annuario Dei Migliori Vini Italiani 2018.


Per 4 persone


Ingredienti:

  • 500 grammi di patate
  • 150 grammi di rape rosse
  • 150/200 grammi di farina di semola di grano duro
  • 1 uovo piccolo (per la versione vegetariana, senza uovo per la versione vegana)
  • 1 presa di sale
  • 100 grammi di cavolfiore pulito
  • 20 grammi di mandorle a lamelle
  • 1 cucchiaino di saba di mosto

Procedimento:

  1. In due pentolini distinti, lessate le rape rosse e le patate.
  2. Frullate le rape rosse con un mixer ad immersione.
  3. Passate le patate con uno schiacciapatate.
  4. Su una spianatoia, disponete la farina a fontana ed aggiungete le patate schiacciate e la polpa di rape rosse. Potete, volendo, aggiungere un uovo, per la versione vegetariana, altrimenti cercate di impastare bene, aggiungendo più farina se necessario, senza utilizzare l'uovo. Dovrete raggiungere una consistenza soda ed asciutta.
  5. Modellate con le mani delle strisce del diametro di un centimetro e mezzo circa e poi tagliate a pezzettini,  per preparare gli gnocchi, a cui farete una leggera pressione al centro, trasferiteli su un vassoio infarinato.
  6. La cottura degli gnocchi è velocissima, attenzione alla temperatura dell'acqua, se troppo calda gli gnocchi potrebbero sfaldarsi. Dopo aver salato l'acqua leggermente, portate ad ebollizione, calate gli gnocchi pochi alla volta, aspettando qualche minuto, tra una calata e l'altra..
  7. Scolate gli gnocchi, quando iniziano a venire a galla.
  8. Trasferiteli direttamente nel tegame, dove avrete precedentemente  rosolato il cavolfiore lesso con aglio e peperoncino.
  9. A fuoco spento, irrorate con la saba di mosto e aggiungete le mandorle a lamelle tostate.


    Un ingrediente originale, che è stato usato dallo chef in questo piatto, è la saba di mosto... E' uno sciroppo d'uva, che si ottiene dal mosto appena pronto, viene detto anche "mosto cotto", "vino cotto" o "miele d'uva", uno sciroppo della tradizione contadina, oggi rivalutato ed usato anche nelle cucine degli chef più famosi! Nella cucina contadina, veniva utilizzato per donare sapore a piatti poveri come la polenta o lo gnocco fritto, o per fare dolci ed era considerato come tipico dolcificante, per i nostri nonni e da qui anche il nome  "saba" o "sapa" che assomiglia molto, al temine latino "sapor". Diffuso soprattutto nelle regioni di Emilia Romagna, Marche e Sardegna, veniva prodotto facendo bollire il mosto in grossi tegami di rame "il paiolo", insieme a gusci di noci per evitare che il mosto si attaccasse al fondo del recipiente. Oggi lo possiamo trovare in commercio già pronto all'uso in bottiglie di vetro, nei negozi specializzati, si sposa molto bene con piatti sia salati che dolci, accompagna anche creme e gelati così come formaggi stagionati ed insalate.
    EL




18 ottobre 2017

Vellutata di lenticchie rosse, zucca e zenzero



Per 4 persone


Ingredienti:

  • 400 grammi di lenticchie rosse decorticate
  • 500 grammi di zucca tagliata a cubetti
  • un pezzo di radice di zenzero bio fresco
  • 1/4 di cipolla bianca
  • peperoncino
  • olio Evo
  • 750 ml di brodo di verdure
  • zenzero in polvere
  • semi di sesamo
  • gomasio
  • paprika dolce
  • erba cipollina
  • pepe
  • sale



Procedimento:

  1. Preparate un brodo vegetale di verdure.
  2. Tagliate la zucca a cubetti.
  3. Lavate le lenticchie rosse, senza fare l'ammollo.
  4. In un tegame di acciaio, mettete un filo di olio Evo, la cipolla e qualche pezzetto di peperoncino, e aggiungete la zucca tagliata a cubetti, salando un poco.
  5. Lasciate cuocere per una quindicina di minuti, aggiungendo, di tanto in tanto, qualche mestolo di brodo vegetale.
  6. Dopo 15/20 minuti, quando la zucca risulterà abbastanza morbida, aggiungete le lenticchie rosse decorticate, lasciate cuocere per 10 minuti.
  7. Pulite la radice di zenzero e grattatene una parte direttamente nel tegame. Miscelate bene il tutto, mettete il gomasio, un pizzico di pepe, di paprika affumicata e la punta di un cucchiaino di zenzero in polvere.
  8. Con l'aiuto di un mixer ad immersione o di un robot da cucina, frullate bene il tutto, aggiungendo all'occorrenza il brodo vegetale.
  9. Servite calda, guarnendo con erba cipollina, semi di sesamo e/o gomasio.



E' ottima come piatto unico, come primo piatto oppure, servita in piccole ciotoline, può essere un originale finger food o antipasto!

Ricordate che le Lenticchie rosse, cuociono velocemente! La qualità decorticata è consumata soprattutto nei paesi orientali. E’ forse la leguminosa che l’uomo coltiva da più tempo. Anche per la qualità rossa, la digeribilità è facile così come il suo uso in cucina, proprio perché cuoce a tempo di record.
Legume completo ricco di carboidrati, proteine, fibre e glucidi; le lenticchie rosse hanno un’elevata concentrazione di ferro, potassio e vitamina B; tutti valori nutrizionali indispensabili per una sana e corretta alimentazione, inoltre,  danno un elevato potere energetico e hanno un basso indice glicemico, non contengono glutine, colesterolo e grassi. Grazie alle loro caratteristiche, se ne consiglia il consumo a donne in gravidanza, bambini e persone con colesterolo alto e anemiche. Hanno diverse proprietà benefiche: sono lassative, antiossidanti, equilibranti, antianemiche e antidepressive. Perfetta alternativa agli alimenti di origine animale!
Anche lo Zenzero è ricco di tante proprietà benefiche: stimola la digestione, la circolazione periferica, è antiinfiammatorio ed antiossidante, ha un' evidente azione antinausea, antiemetica (contro il vomito) e antipiretica. E' inoltre considerato un   antinfiammatorio e un antibiotico naturale. Deve essere usato con cautela da chi soffre di calcolosi biliare, pressione arteriosa ed ulcera. Preferite lo zenzero biologico!
La Zucca è una miniera di vitamina A (cioè betacarotene), di ferro, di potassio, di calcio, di tanta fibra e pochissime calorie! Aiuta a mantenere la pelle giovane e sana prevenendo le rughe, aiuta la regolazione dell’intestino, è digestiva, rinfrescante, diuretica e grazie proprio ai carotenoidi, possiede un‘azione antitumorale. Possiede un’azione calmante e viene indicata per le infiammazioni urinarie, insufficienze renali, per la dissenteria e le affezioni cardiache. Un vero toccasana, nonché straordinariamente gustosa!

Proprio per tutte le qualità delle lenticchie rosse e dello zenzero, e della zucca questa zuppa è veramente un salutare e appetitoso piatto!

EL

4 ottobre 2017

Vellutata di finocchi, barbabietola rossa e mele



Questa vellutata di finocchi, barbabietole rosse e mele, è una vera prelibatezza, nelle serate autunnali scalda il cuore e l'anima, e fa tanto bene al nostro organismo. Un sapore che non ti aspetti, delicato e dolce che arricchito dai  semi di sesamo e di papavero e da pezzettini di mele si arricchisce di croccantezza e sapidità...dovete provarla assolutamente!

Per 4 persone


Ingredienti:

  • 2 barbabietole rosse cotte a vapore
  • 2 finocchi di media grandezza
  • 1 mela
  • 2/3 cucchiai di semi di sesamo tostati
  • 2/3 cucchiai di semi di papavero
  • olio Evo q.b.
  • cipolla
  • una manciata di prezzemolo, peperoncino ed aglio essiccati
  • sale e pepe q.b.

Procedimento:


  1. Preparate circa 250 ml di brodo vegetale, con verdure miste.
  2. Sbucciate la cipolla, pulite i finocchi e tagliateli a fettine.
  3. Versate un cucchiaio di olio Evo in un tegame ed unite la cipolla e la manciata di prezzemolo, peperoncino ed aglio essiccati, lasciate scaldare qualche istante e poi aggiungete i finocchi. Salate e lasciate cuocere fino a metà cottura dei finocchi, aggiungendo qualche mestolo del brodo vegetale.
  4. Pulite e cuocete a vapore la rapa rossa, volendo, per accelerare i tempi, potete utilizzare quelle che trovate in commercio, già cotte a vapore e sottovuoto, tagliatela a pezzetti ed unitela ai finocchi. Lasciate cuocere qualche minuto ancora, aggiungendo sale e un pizzico di pepe.
  5. Sbucciate la mela, togliete il torsolo e tagliate a cubetti. Aggiungetela ai finocchi e alla rapa rossa, lasciate sul fuoco, mescolando di tanto in tanto e aggiungendo all'occorrenza il brodo vegetale e il sale.
  6. Togliete dal fuoco e con un mixer ad immersione frullate il tutto.
  7. Versate nelle scodelle da portata e guarnite con i semi di sesamo tostati, i semi di papavero e qualche fettina di mela.



Qui ritroviamo i finocchi, pochissimo calorici, ricchi di fibre e di sali minerali, nonché di potassio e vitamina A B e C, dall'ottimo potere equilibrante per gli ormoni femminili e con effetti diuretici, utili per chi soffre di ritenzione idrica. C'è la barbabietola rossa, o rapa rossa, poco utilizzata in Italia, ma famosissima nei paesi del nord Europa, radice tondeggiante, dal colore rosso dovuto al pigmento naturale chiamato betanina, ricca di antiossidanti e vitamine, ha proprietà depurative e mineralizzanti, contenendo ferro, potassio, magnesio e fosforo. Contiene anche calcio, e per questo deve essere utilizzata con moderazione, da chi soffre di calcoli renali. Ed infine c'è la mela...che dire delle sue proprietà...tutti conosciamo il proverbio che "una mela al giorno toglie il medico di torno", infatti per tutte le sue caratteristiche e qualità è un vero elisir di benessere, contiene pochissimi grassi, acqua , proteine e sali minerali come potassio, zolfo, fosforo, calcio, magnesio e vitamine C, B e A. E' utile per chi soffre d'asma, per calmare la fame per chi è a dieta, tiene sotto controllo la glicemia e il colesterolo.

EL

26 settembre 2017

Pesto di pomodori secchi e semi di zucca

 

Il pesto con pomodori secchi  è un pesto particolare, dal sapore piccante e dolce nello stesso tempo, ottimo per condire primi piatti e delicato su bruschette e tartine, si prepara in poco tempo e con poche facili mosse!
Quando, durante l'inverno è difficile ormai, reperire pomodori freschi, seguendo il rispetto della stagionalità, ecco che possiamo utilizzare i pomodori essiccati durante le giornate estive!


Ingredienti:


  • una ciotola di pomodori secchi bio
  • 1 cucchiaio e mezzo di semi di zucca o noci di macadamia
  • olio Evo q.b.
  • 1 cucchiaino di aceto di mele balsamico
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
  • 1/4 di aglio
  • 1 rametto di timo (fresco)
  • paprika dolce
  • 1 cucchiaino di erbe secche miste tra prezzemolo, peperoncino, aglio

Procedimento:

  1. Passate i pomodori secchi qualche minuto sotto l'acqua corrente, poi poneteli  in una ciotola coperti con acqua e lasciate ad ammorbidire per una trentina di minuti.

  2. Mettete i semi di zucca o le noci di macadamia, nel barattolo del minipimer o del mixer, tritate velocemente fino a ridurli in piccoli pezzettini ma non in polvere.

  3. Versate poi anche  tutti i pomodori secchi, lasciandone qualcuno da parte per guarnire, miscelate per qualche minuto cercando di formare un mix omogeneo con i semi di zucca.

  4. Aggiungete l'olio Evo, che dovrà essere circa la metà, l'aglio,  l'aceto di mele balsamico, il sale, il pepe, il timo, la paprika e le erbe miste secche.

  5. Girate il tutto con il minipimer o con il mixer, fino a ridurre in una crema dalla consistenza morbida. Se dovesse risultare troppo secca, aggiungete olio Evo.

  6. Mettete in barattoli di vetro e coprite con un filo d'olio Evo, si mantiene in frigo due o tre giorni.

Potete utilizzare il pesto di pomodori secchi, sia per condire primi piatti con formati corti tipo calamarata, penne, pennette, fusilli...oppure per proporre bruschette o tartine!




Al posto dei semi di zucca, se desiderate un sapore più morbido ed un gusto più dolciastro, potete utilizzare le noci di macadamia, che sono veramente un toccasana per tutte le benefiche proprietà che possiedono, oppure i semi di zucca,  non meno ricchi di benefici per la nostra salute, a voi la scelta!

Nella mia versione, quella in foto, ho utilizzato i semi di zucca ed era buonissimo!



EL

23 maggio 2017

Casarecce con pesto di avocado


Per questo delizioso primo piatto, ho preparato un condimento veramente originale, naturale e saporito, un pesto di avocado e pinoli, una vera prelibatezza al quale non serve aggiungere olio, ma solo altri ingredienti che danno un tocco di aroma in più, senza appesantire rendendolo semplice e leggero. Il delicato gusto dei pinoli, ben si sposa con la cremosità dell'avocado, tutto aromatizzato dal profumo di basilico e lime! Per la pasta, ho scelto il formato Casarecce 168, della selezione "fior fiore" Coop, accurata miscela di semole, trafilatura in bronzo e processo di essiccazione lento. Il risultato sono delle casarecce al pesto di avocado dal sapore naturale, dove la pasta "lega" perfettamente con l'originale condimento.

Per 4 persone


Ingredienti:

  • 1 avocado grande biologico o due piccoli
  • 350/ 400 grammi di casarecce formato 168 "fior fiore" Coop
  • 2 lime (succo)
  • 60 grammi di pinoli Coop
  • 3/ 4 cime di basilico
  • 2 spicchi di aglio
  • una presa di sale
  • una presa di pepe
  • un pizzico di peperoncino
  • buccia grattugiata di 1 limone
  • formaggio vegetale secco (facoltativo)
  • olio di riso (facoltativo)

Procedimento:

  1.  In un robot da cucina, versate l'aglio.
  2. Tagliate a metà l'avocado, privatelo del nocciolo e con l'aiuto di un cucchiaio, estraete tutta la polpa e versate direttamente nel robot. 
  3. Aggiungete il resto degli ingredienti: il succo dei due lime, i pinoli, il basilico, il sale, il pepe, un pizzico di peperoncino e la scorza grattugiata del limone.
  4. Miscelate con il robot, prima lentamente e poi in modo più veloce fino ad ottenere una crema densa.
  5. Versate il pesto in una capiente insalatiera e amalgamate ancora con l'aiuto di un cucchiaio.
  6. A parte cuocete la pasta, a cottura ultimata, scolatela e ancora bollente versatele nell'insalatiera con il pesto. Mescolate ben bene.
  7. Preparate il piatto versando la giusta quantità di pasta e spolverando con scorza di limone grattugiata, foglioline di basilico, un filo di olio di riso ed eventualmente con un formaggio vegetale secco.

P.s.: Se non avete a disposizione un robot da cucina, potete farlo anche con il minipimer.

Potete arricchire il pesto anche con altre erbe o spezie aromatiche, tipo coriandolo e cumino, a seconda del vostro gusto.
Per la quantità esatta dei pinoli, tenete conto della grandezza dell'avocado che userete. Se è un avocado di media grandezza, calcolate 40 grammi di pinoli. Se userete due avocadi di media grandezza circa 75/80 grammi di pinoli, per due avocadi piccoli, allora, circa 60 grammi di pinoli andranno bene.

Per saperne di più..."L'Avocado"
http://chiacchierandoveg.blogspot.it/2017/03/lavocado.html

EL

19 maggio 2017

Risotto ai mirtilli e scamorza affumicata, sfumato con Lambrusco di Sorbara





Scegliere di cucinare un risotto per un pranzo o per una cena, per me è sempre una festa, un bel risotto è un pasto completo, equilibrato e adatto anche a chi è allergico o intollerante al glutine. Il riso, presente nella cucina di tutte le regioni italiane, è un ingrediente versatile che può assumere sapori diversi, delicati o intensi, può essere l'ingrediente principale, di antipasti, primi e secondi piatti, insalate e dessert. Ho deciso di preparare questo risotto innovativo e originale alternativa ai classici risotti, perché il risotto è un'arte, è innovazione e provocazione, e con la frutta ha un gusto decisamente delicato! Qui  ho utilizzato un riso "Carnaroli" biologico, il "re dei risi", con basso grado di collosità ed elevata capacità di resistenza alla cottura, i mirtilli con il loro sapore delicato e dolce, incontrano il sapore deciso della scamorza (o mozzarisella affumicata), la corposità al piatto poi, viene data dalla sfumatura  con il Lambrusco di Sorbara, che dona al tutto un gusto intenso e armonioso.  Dolce e salato si incontrano e vi assicuro che, potrebbe sembrare un abbinamento insolito e curioso, ma il sapore è decisamente ottimo!


Per 4 porzioni

Esecuzione facile

Tempo di preparazione 30 minuti


Ingredienti:


  • 320 grammi di riso "Carnaroli" biologico
  • 1 bicchiere di "Lambrusco di Sorbara
  • 1/2 cipolla rossa di Tropea
  • 200 grammi di mirtilli
  • 200 grammi di scamorza affumicata (versione vegetariana) o 200 grammi di "mozzarisella affumicata" o formaggio vegetale affumicato (versione vegana)
  • brodo vegetale q.b.
  • 3/4 cucchiai di olio EVO
  • sale
  • pepe

 

Procedimento:



  • Tagliate finemente la cipolla rossa e  mettetela in un tegame con due cucchiai di olio EVO, lasciate insaporire  per qualche minuto e poi aggiungete i mirtilli lavati e asciugati. Lasciate cuocere per qualche minuto.
  • Versate nella pentola il riso "Carnaroli" e sfumate con il "Lambrusco di Sorbara".
  • Aggiungete il brodo vegetale bollente con il mestolo e continuate la cottura per una decina di minuti.
  • A parte preparate la scamorza o la "mozzarisella affumicata", tritatela finemente con una grattugia dai fori larghi.
  • Quando il riso sarà quasi cotto, mantecate con un cucchiaio di Olio Evo, regolate di sale e pepe e aggiungete la scamorza tritata.
  • Questo risotto potete servirlo o come tortini su piatto piano,  aiutandovi con una formina e  con accanto le fettine di scamorza e qualche mirtillo, oppure in deliziose scodelle trasparenti, sempre decorando con scamorza e mirtilli.






“Questa ricetta partecipa al Contest Rice Food Blogger 2017 – Chef Giuseppina Carboni”, in collaborazione con:


  Risate & Risotti    Chef & Maitre    AIFB    Chef Academy





EL












17 febbraio 2017

Margherite ripiene in salsa allo zafferano


In questa ricetta ho utilizzato tutti ingredienti di origine vegetale, profumati dal sapore intenso e deciso dello zafferano che messo in sinergia con gli altri ingredienti, come la ricotta di anacardi e i carciofi, crea un gusto particolare realizzando un semplice gioco di equilibri. Può sembrare complicata, ma vi assicuro che è molto semplice, basta organizzarsi con la preparazione del ripieno. La ricotta di anacardi, vi consiglio di prepararla il giorno prima, la sfoglia senza uova è molto semplice e si realizza facilmente, i carciofi, se volete risparmiare tempo, potete acquistarli congelati in cuori di carciofi, da versare direttamente in padella già puliti. Ho deciso di utilizzare lo zafferano in stimmi, per avere un sapore più inteso, ho tostato gli stimmi in padella qualche minuto prima di lasciarli immersi nell'acqua, per valorizzare così al meglio il loro sapore e coglierne perfettamente l'aromaticità. Queste margherite, sono un piatto veramente gustoso, appetitoso ed originale, che possono essere l' ideale, per pranzi e cene speciali, dove condividere momenti di festa e pranzi della domenica!

Per 4 persone


Ingredienti:


Per il ripieno:


  • 4/5 carciofi teneri (circa 300 grammi puliti)
  • 150 grammi di anacardi al naturale
  • 2 cucchiai di vegorino romano (formaggio di mandorle essiccato) 
  • erba cipollina
  • sale e pepe
  • buccia grattugiata di 1 limone biologico
  • trito essiccato di peperoncino, aglio,  prezzemolo e mentuccia
  • olio Evo

Per la sfoglia di pasta senza uova:


  • 350 grammi di farina di semola di grano duro rimacinata
  • 1 batata 
  • acqua q.b.
  • sale e pepe 
  • zafferano in stimmi

Per la salsa allo zafferano:


  • zafferano in stimmi
  • acqua (e/o brodo vegetale)
  • olio Evo
  • 3/4 cucchiai di farina tipo 2
  • sale e pepe
  • 1/4 di cipolla o scalogno

Procedimento:



Preparate per prima cosa il ripieno...

  1. Pulite i carciofi privandoli delle foglie più dure e della punta, tagliateli a listarelle fini, cuocerli in una padella con vino bianco ed un trito di peperoncino, aglio , prezzemolo e mentuccia essiccati. A cottura ultimata, passateli nel frullatore ad immersione, fino a raggiungere una consistenza densa e cremosa, aiutandovi con brodo vegetale all'occorrenza.
  2. Preparate la ricotta di anacardi...dopo averli lasciati in ammollo dalla sera precedente, scolateli dall'acqua di ammollo, passateli nel frullatore ad immersione, lasciateli in un colino per qualche ora, a perdere il liquido in eccesso. Dopodiché conditeli con olio Evo, sale, pepe buccia grattugiata di limone.
  3. Unite i due composti di carciofi e ricotta di anacardi, amalgamandoli bene, aggiungendo anche qualche spolverata di vegorino romano (formaggio di mandorle essiccate).

Preparate la sfoglia...

  1. Immergete gli stimmi di zafferano, dopo averli leggermente tostati per qualche minuto in padella,   in acqua tiepida o brodo vegetale e lasciate per qualche ora.
  2. Pulite e sbucciate la batata, passatela nel frullatore ad immersione, poi per rendere il composto il più fino possibile, fatelo passare in un colino o meglio in un telo di lino, dovrà risultare quasi liquido. 
  3. Su una spianatoia versate la farina a fontana, mettete al centro l'olio, il sale e il liquido ottenuto dalla batata. Aggiungete a poco a poco anche qualche cucchiaio del liquido degli steli di zafferano in ammollo. Iniziate ad amalgamare con l'aiuto di una forchetta, impastate bene fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Formate un panetto e lasciatelo riposare per almeno mezz'ora.
  4. Dopodiché riprendere l'impasto e tirarlo a sfoglia sino a raggiungere uno spessore di 2/3 mm.

Formate le margherite...

  1. Una volta stesa la sfoglia, dividetela a metà e nella metà superiore disponete, con l'aiuto di un cucchiaino, il composto di carciofi e ricotta di anacardi in piccole porzioni distanziate almeno di un dito. Concluso il ripieno, piegate la metà della sfoglia su quella superiore, passate con un dito tutti i bordi tra le porzioni dell'impasto, così da togliere tutte le bolle d'aria.
  2. Con un taglia biscotti a forma di margherita, tagliate tutte le porzioni ottenute, avendo cura di sigillare bene i bordi.

Preparate la salsa allo zafferano...


  1. In una padella mettete 2/3 cucchiai di olio Evo e qualche listarella di cipolla, lasciate qualche minuto, poi unite lo zafferano in stimmi, precedentemente lasciati in ammollo in acqua tiepida e precedentemente tostati qualche minuto in padella a fuoco basso, 4/5 cucchiai di farina e brodo vegetale. Lasciate mantecare per dieci minuti, regolando con sale e pepe.

Cuocete le margherite in abbondante acqua salata e appena vengono a galla, scolatele con una schiumarola e posizionatele direttamente nella padella con la salsa allo zafferano calda. Fatele rosolare qualche minuto, delicatamente a fuoco vivace. Impiattate le margherite spolverando, con vegorino romano, limone grattugiato e stimmi di zafferano tostati...




Lo zafferano, è una spezia molto conosciuta ed usata fin dall'antichità. La sua pianta originaria, da vita ad un bellissimo fiore viola, nella cui corolla sono custoditi internamente gli steli da cui si ricava anche la polvere. Possiamo usarlo in abbondanza poiché è ipocalorico, valorizza i sapori e ne armonizza il gusto, si possono creare piatti saporiti dall'antipasto al dolce. In Italia è particolarmente popolare, anche se originario dei Paesi Asiatici, ed è ricco di moltissime proprietà benefiche e terapeutiche: oltre ad essere ricco di carotenoidi, eccezionali antitumorali, accelera il nostro metabolismo, migliora la vista e la digestione, riduce i rischi della ipercolesterolemia e dell'ipertensione, allevia i dolori mestruali ed è un ottimo integratore per capelli e pelle!

Questa ricetta, è il mio contributo ad AIFB,  per il progetto del ricettario/Ebook  sullo Zafferano dell'Azienda Vallescuria.


EL





11 febbraio 2017

Cous cous aromatizzato con verdure in vasocottura






Il metodo di cottura degli alimenti, specialmente quello dei vegetali, dei cereali e dei legumi è molto importante. Saper scegliere la cottura ideale, significa scegliere di mantenere le qualità organolettiche e nutrizionali di un alimento, cercando di lasciare inalterati, il più possibile, vitamine sali minerali e proprietà nutraceutiche dell' alimento stesso. Oggi, voglio parlarvi di una tecnica che, ultimamente viene sempre più spesso utilizzata, quella della vasocottura, ovvero quella che è una via di mezzo tra la cottura al cartoccio e quella al vapore, per unire gusto e leggerezza. Questo metodo, consiste nel cuocere gli alimenti in contenitori di vetro, quelli che utilizziamo per le conserve, resistenti alle alte temperature, e poi o immergere il contenitore in una casseruola d'acqua e cuocere così a bagnomaria in forno o sul fuoco, oppure a secco nel forno senza chiudere i contenitori. 


Ingredienti:


  • 3 o 4 cucchiai di cous cous
  • 1/2 carota
  • 1/2 zucchina
  • 2 cavoletti di bruxelles
  • 8 foglioline di spinacini freschi
  • limone grattugiato
  • 3/4 cucchiai di brodo vegetale
  • sale
  • erba cipollina
  • paprika dolce
  • mandorle a lamelle 
  • semi di papavero
  • germogli vari
1 barattolo ermetico in vetro

Procedimento:

  1. Tagliate la zucchina e la carota a fette sottili o a tocchetti, fate così anche con i cavoletti di Bruxelles togliendo le prime foglie e tagliandoli in quattro parti, lavate ed asciugare le foglioline di spinacini.
  2. Prendete il barattolo ermetico ed iniziate a riempirlo, mettete sul fondo gli spinacini poi le carote, le zucchine, cavoletti e poi un cucchiaio di cous cous, continuate così alternando ogni strato fino al completo riempimento del barattolo, spolverando ogni strato con sale, erba cipollina, limone grattugiato e paprika dolce.
  3. Coprite il tutto con il brodo vegetale e chiudete il barattolo.
  4. Immergetelo in una casseruola con acqua a 2/3 e ponete tutto sul fuoco.
  5. Cuocete a fiamma bassa per 35/40 minuti, il brodo vegetale dovrà essere tutto assorbito.
  6. Ultimata la cottura, togliete il vaso ermetico dalla casseruola, agitatelo un poco ed aprite il coperchio. Spolverate con sale, erba cipollina, limone grattugiato, olio Evo a crudo e mandorle a lamelle, semi di papavero e germogli.



Questi ingredienti sono sufficienti per un vaso ermetico di media grandezza (125/150 ml), se avrete bisogno di più vasi o un vaso più grande, ovviamente basta raddoppiare le dosi.

Possiamo cucinare così, quasi tutti gli alimenti, con piccoli accorgimenti, come, scegliere alimenti con cotture brevi e tagliati in piccoli pezzi, il riso va prima tostato e la pasta precotta, le patate sbollentate e i funghi vanno evitati, perché possono sprigionare tossine. Scegliendo questo metodo di cottura, possiamo mettere insieme diversi alimenti e creare diverse ricette leggere, sane e al tempo stesso gustose! Non solo, le ricette avranno così anche una presentazione originale ed elegante!


Questa è una ricetta semplice, sana e leggera. Il procedimento usato per la cottura, in un vaso ermetico, permette di mantenere quasi inalterate o almeno modificate il meno possibile, le vitamine , i sali minerali e le proprietà nutraceutiche che troviamo negli ingredienti utilizzati. Oltre alle classiche verdure come carote e zucchine, ci sono i cavoli di Bruxelles e gli spinacini, che oltre ad essere un’ottima fonte di potassio, magnesio, fosforo e altri sali minerali, possiedono un’ottima fonte di LUTEINA, che oltre proteggere gli occhi dalla maculopatia senile e la pelle, previene il declino cognitivo, infatti stando ad un recente studio, sarebbe ion grado di mantenere la mente attiva e brillante!

Inoltre…

I cavolini di Bruxelles: appartengono alla famiglia delle crucifere, contengono vitamina C, vitamina E, acido folico, fibra, potassio e sostanze come i tioossazolidoni, con effetto antitiroideo, e il sulforafano che ha effetto preventivo contro i tumori intestinali.

Gli spinacini: oltre al ferro contengono sali minerali come magnesio, potassio, rame e calcio, e vitamine, come la vitamina B9 o folacina, ovvero l’acido folico, in grandi quantità e più di ogni altro ortaggio.  La folacina oltre ad essere importante per le donne in età fertile e agli uomini per la spermatogenesi, è essenziale per la normale produzione dei globuli rossi e prevenire anemie, una carenza di folati può, infatti determinare l’aumento dell’omocisteina, rischio per malattie cardiovascolari ed ictus.

*Utilizzando un cous cous di mais senza glutine, la ricetta è adatta anche chi segue un'alimentazione gluten free.




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